Agevolazioni per cultura, digital, economia circolare, brevetti, settore moda e molto altro

Nuove agevolazioni

Smart & Start (INVITALIA)

Territorio: Italia – Maggiori agevolazioni per startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia  localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

Beneficiari:

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi (requisiti art. 25 del D.L. 179/2012)
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniereche si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano

Iniziative

Nascita e crescita delle startup innovative, in possesso di almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Agevolazioni

Finanziamento piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.

Finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili. Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

Premialità:

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

 

CULTURA CREA 2.0 (INVITALIA/MIBACT)

Territorio: Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia

Iniziative: in ambito industria culturale e creativa

Beneficiari:

  • MPMI dell’industria culturale
  • Team di persone che vogliono costituire una società
  • Soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento
  • reti d’impresa per progetti integrati. Ogni impresa facente parte della rete deve presentare una domanda di agevolazione correlata a un solo programma di investimento secondo le modalità del titolo di competenza.

Le Agevolazioni sono articolate in 3 titoli.

Titolo I – “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” 

Iniziative: progetto imprenditoriale innovativo in una delle seguenti aree tematiche: • conoscenza – sviluppo o applicazione di tecnologie per creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni legati all’industria culturale • conservazione – modalità e processi innovativi per le attività di restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale • fruizione – produzione di innovazione per una gestione integrata dei beni culturali con il territorio • gestione – sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di innovare le attività di gestione di beni e attività culturali

Beneficiari:

  • Team di persone fisiche che vogliono costituire un’impresa (entro 30 gg da approvazione)
  • Imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative

Agevolazioni: Programmi d’investimento fino a 400.000 euro comprensivi di spese di investimento e spese di gestione. Finanziamento agevolato a tasso zero (senza garanzie): fino al 40% della spesa ammessa, con restituzione in 8 anni oltre ad un anno di preammortamento per il periodo di realizzazione dell’investimento elevabile al 45% in caso di impresa a maggioranza femminile o giovanile o in possesso del rating di legalità Contributo a fondo perduto: fino al 40% della spesa ammessa, elevabile al 45% in caso di impresa a maggioranza femminile o giovanile o in possesso del rating di legalità. Le imprese beneficiarie dovranno apportare risorse proprie pari alla parte della spesa ammissibile non coperta da agevolazioni.

Titolo II – Sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera

Iniziative: Rafforzare la micro, piccola o media impresa dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale. I progetti imprenditoriali devono riguardare: • servizi per la fruizione turistica e culturale • promozione e comunicazione finalizzate alla valorizzazione delle risorse culturali • recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali

Beneficiari: Imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative

Agevolazioni: Programmi d’investimento fino a 500.000 euro comprensivi di spese di investimento e spese di gestione. Agevolazioni – Si può ottenere: • un finanziamento agevolato a tasso zero a copertura del 60% delle spese ammissibili. Per ottenere il finanziamento agevolato non sono necessarie garanzie • un contributo a fondo perduto a copertura del 20% delle spese ammissibili È prevista una premialità aggiuntiva in caso di progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità

Titolo III – Sostegno al terzo settore che opera nell’industria culturale

Iniziative: Realizzare progetti imprenditoriali per la: • gestione e fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio • animazione e partecipazione culturale

Beneficiari

Imprese e soggetti del terzo settore: • Onlus di diritto • Onlus iscritte all’anagrafe dedicata • imprese sociali

Nei Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale delle Regioni

Agevolazioni:  Programmi di investimento fino a 400.000 euro

Si può ottenere un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili È prevista una premialità aggiuntiva in caso di progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità

 

ON TASSO ZERO (INVITALIA)

Territorio: Italia

Beneficiari: MPI composte in prevalenza per almeno il 51% da giovani (18-35) o donne di tutte le età. La maggioranza si riferisce sia al numero di componenti donne e/giovani presenti nella compagine sociale sia alle quote di capitale detenute. Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire la società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

In caso di partecipazioni societarie la singola società conta uno ai fini del requisito.

Iniziative:

imprese con progetti di investimento che puntano a realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo. I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Agevolazioni:

Prevedono regole e modalità diverse per:

  • Imprese costituite da almeno 3 anni e non più di 5 anni
  • Imprese costituite da non più di 3 anni

L’iter di valutazione prevede due fasi:

  • Colloquio di approfondimento per verifica competenze tecniche, organizzative e gestionali del team imprenditoriale e la coerenza interna del progetto da finanziamento, anche rispetto alle potenzialità del mercato.
  • Superato il colloquio è richiesta la presentazione della domanda sulla piattaforma online con le informazioni sul piano economico -finanziario del progetto, cui segue un secondo colloquio per valutare la sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa in considerazione delle spese proposte e delle agevolazioni richieste.

La copertura delle spese ammissibili può arrivare al 90% da rimborsare in 10 anni.

Non sono richieste garanzie in caso di finanziamenti inferiori a 250 mila euro; è prevista invece la garanzia sotto forma di privilegio speciale per i finanziamenti superiori a 250 mila euro

È sempre richiesta l’ipoteca per i progetti di investimento che prevedono l’acquisto di un immobile.

I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Per le imprese fino a 3 anni (progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo)

La copertura delle spese ammissibili può arrivare al 90% da rimborsare in 10 anni. Possono accedere ad un mix di finanziamento a tasso zero contributo a fondo perduto che non può superare il limite del 20% della spesa ammissibile. Le imprese possono richiedere anche un contributo per la copertura delle esigenze di capitale circolante collegate alle spese per materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa. Il contributo può arrivare fino al 20% delle spese di investimento.

Per le imprese tra i 3 e i 5 anni ( progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo).

Le agevolazioni consistono nel mix di tasso zero e fondo perduto, che non può superare il limite del 15% della spesa ammissibile.

Alcuni limiti di spesa: Acquisto di immobili solo nel settore turistico (40% investimento ammissibile) – Opere murarie e assimilate (30% investimento ammissibile) – Consulenze specialistiche (5% investimento ammissibile)

 

Resto al Sud (INVITALIA)

Territorio: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).

Beneficiari: persone tra i 18 e i 55 anni.

Iniziative: nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali,. Sono finanziabili:

  • attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).

Sono escluse le attività agricole e il commercio.

Agevolazioni:

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Il finanziamento massimo è di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.
Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:

  • 000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Spese ammissibili:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa

Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

 

Digital Transformation (INVITALIA)

Territori: Italia

Beneficiari:

Iniziative: progetti che puntano alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi attraverso:

tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale Impresa 4.0 (advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics)

e/o

tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:

1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori

2) al software

3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio

4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (Electronic data interchange – EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tale scopo, i progetti devono prevedere la realizzazione di:

  • attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione

oppure

  • investimenti

Agevolazioni

Per entrambe le tipologie di progetto finanziabili le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10 % sotto forma di contributo
  • 40 % sotto forma di finanziamento agevolato

Le agevolazioni per i progetti di innovazione di processo o dell’organizzazione sono concesse alle condizioni ed entro le intensità massime di aiuto previste dall’articolo 29 del regolamento UE 651/2014, mentre le agevolazioni per i progetti di investimento vengono concesse nei limiti e secondo i massimali stabiliti dal Regolamento UE 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 “de minimis”.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito senza interessi entro massimo 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, che scadono il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

Le riserve previste

Per quanto riguarda le risorse disponibili sono previste due riserve:

  1. a) una quota pari al 25% delle risorse è riservata ai progetti proposti da micro e piccole imprese e ai progetti congiunti di cui all’articolo 4, comma 2 del decreto 09 giugno 2020
  2. b) una quota pari al 5% delle risorse è riservata alle PMI che, alla data di presentazione della domanda, sono in possesso del rating di legalità, sulla base dell’elenco reso disponibile dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

I progetti devono, inoltre:

  • essere realizzatinell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata sul territorio nazionale
  • prevedereun importo di spesa non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 500.000 euro
  • essere avviatisuccessivamente alla presentazione della domanda e avere una durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di concedere, su richiesta motivata, una proroga non superiore a 6 mesi

I progetti agevolabili nell’ambito dell’intervento Digital Transformation possono essere cofinanziati nell’ambito del PON Imprese e Competitività 2014-2020.

 

Economia circolare (INVITALIA)

Territori: Italia con dotazioni differenti

Iniziative:

L’incentivo sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

L’obiettivo dei progetti deve essere la riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:

  • innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti
  • progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale
  • sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
  • strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
  • sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati
  • sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri

Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati nell’ambito del ciclo produttivo e rilevanti per l’economia circolare (individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020).

La dotazione finanziaria è di 219,8 milioni di euro, così suddivisi:

– 157 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), di cui:

– 150 milioni destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale

– 5 milioni destinati ai progetti realizzati nel territorio della Regione Basilicata e 2 milioni destinati ai progetti realizzati nel territorio della Regione Piemonte

– 62,8 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa, di cui:

– 40 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione, destinati per l’80% ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno e per il 20% a quelli realizzati nelle regioni del Centro-nord

– 20 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale

– 2 milioni a valere sulle risorse della Regione Basilicata e 800 mila euro a valere sulle risorse della Regione Piemonte, rese disponibili per l’agevolazione di progetti realizzati nel territorio di ciascuna Regione

I progetti ammissibili inoltre devono:

  • essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali sul territorio nazionale
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500 mila euro e non superiori a 2 milioni di euro
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi

Beneficiari:

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Le imprese devono trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati oppure, per le imprese individuali e le società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate.

Per i soli progetti congiunti sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti

Agevolazioni

  • finanziamenti agevolati del Fondo rotativo imprese e ricerca (FRI), fino al 50% delle spese e dei costi ammissibili
  • contributi alla spesa, in misura delle seguenti percentuali delle spese e dei costi ammissibili:
  • 20% per le micro e piccole imprese e per gli organismi di ricerca
  • 15% per le medie imprese
  • 10% per le grandi imprese

Le agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato e del contributo alla spesa possono essere concesse alle imprese unicamente in concorso tra loro, seguendo i vincoli di destinazione territoriale previsti per i contributi.

SPESE AMMISSIBILI

Spese del personale: Sono ammissibili i costi del personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, oppure titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo previste dal progetto

Strumenti e attrezzature: Devono essere di nuova fabbricazione e risultano ammissibili nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscale ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo

Servizi di consulenza: Servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how; sono inoltre ammissibili in questa categoria i costi del lavoro del personale non dipendente attinente le attività progettuali, svolto presso sedi esterne.

Spese generali: Calcolate su base forfettaria al 25% dei costi diretti ammissibili del progetto.

Materiali: Costi relativi ai materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello d’inventario di magazzino.

Spese non ammissibili: Non sono ammessi i titoli di spesa il cui importo sia inferiore a 500 euro. Inoltre, non sono ammessi titoli di spesa – o documenti contabili aventi valore probatorio equivalente – la cui data non risulti compresa nel periodo di svolgimento del progetto o per i quali, in sede di verifiche di monitoraggio della spesa presentata, non risulti essere stato effettuato il pagamento.

 

BREVETTI + (INVITALIA)

Territori: Italia

Iniziative: incentivo per la valorizzazione economica dei brevetti. finalizzato all’acquisto di servizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

L’incentivo può finanziare l’acquisto di servizi specialistici relativi a:

  • industrializzazione e ingegnerizzazione
  • organizzazione e sviluppo
  • trasferimento tecnologico.

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1 gennaio 2017
  • titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1 gennaio 2017 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”
  • titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1 gennaio 2017, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo” che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.

L’apertura dello sportello è fissata il 28 settembre 2021 alle ore 12:00

Agevolazioni

Contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili. Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.

 

TECNONIDI (POR PUGLIA)

Territorio: Puglia

Iniziative: Piani di investimenti finalizzati a introdurre nuove soluzioni produttive/ di servizi per la valorizzazione economica di risultati di conoscenze acquisite e delle attività del sistema della ricerca pubblica e privata) nelle aree di innovazione di seguito riportate: Area di innovazione prioritaria Filiera di Innovazione Manifattura sostenibile ▪ Aerospazio ▪ Beni strumentali ▪ Trasporti ▪ Altro manifatturiero (Tessile e abbigliamento, Mobili, Chimica, ecc.) Salute dell’uomo e dell’ambiente ▪ Agroalimentare ▪ Ambiente ▪ Energia sostenibile ▪ Farmaceutico ▪ Medicale e salute Comunità digitali, creative e inclusive ▪ Industria culturale ▪ Innovazione sociale

Beneficiari: Le imprese di piccola dimensione riconducibili ad una delle seguenti tipologie:

  1. a) regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Start-up innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;
  2. b) che hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno, ovvero poter dimostrare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale ;
  3. c) che dispongono del riconoscimento del Seal of excellence (Iniziativa pilota della Commissione europea nell’ambito del Programma Strumento PMI “Orizzonte 2020”).

Agevolazioni:

L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 25.000 € e 350.000 € (di cui massimo 250.000 € destinati ai costi di investimento e massimo 100.000 € destinati ai costi di funzionamento).

Il valore minimo delle spese destinate all’acquisizione di attivi materiali ed immateriali è pari ad € 25.000.

La misura prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:

  • o l’80 % degli investimenti ammissibili, per un importo non superiore ad € 200.000, ripartita in pari quote di sovvenzione e prestito rimborsabile;
  • o l’80% delle spese di funzionamento ammissibili, sotto forma di sovvenzione, per un importo non superiore ad € 80.000.

Spese ammissibili:

  • macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi; • le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate Costi di funzionamento riconducibili alle seguenti categorie: • personale dipendente, con vincolo di subordinazione; • locazione di immobili; • utenze; • polizze assicurative; • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation; • servizi di personalizzazione di siti Internet; • servizi di consulenza in materia di innovazione; • servizi di sostegno all’innovazione; • servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali; • locazione e allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata

Tranche di finanziamento:

Le agevolazioni in conto impianti (riferite agli investimenti) saranno erogate come di seguito descritto:

  1. prima erogazione del prestito rimborsabile pari al 25% delle agevolazioni concesse;
  2. una seconda erogazione per stato avanzamento lavori (SAL), comprendente un ulteriore 50% delle agevolazioni concesse;
  3. una terza erogazione (saldo), pari al saldo (25%) delle agevolazioni concesse.

Le agevolazioni in conto esercizio (riferite ai costi di funzionamento), saranno erogate mediante:

  1. un’eventuale richiesta di anticipazione pari al 40% delle sovvenzioni concesse, dietro presentazione di una polizza fideiussoria o fideiussione bancaria redatta secondo lo schema del donor; in alternativa potrà richiedere la prima erogazione, a fronte della presentazione della documentazione necessaria a dimostrare la realizzazione di spese di funzionamento pari ad almeno il 40% dell’importo agevolato;
  2. la richiesta di erogazione del saldo delle sovvenzioni in conto esercizio, entro 12 mesi dalla prima erogazione (percepita in conto impianti, cfr. punto 1.a), presentando la documentazione necessaria a dimostrare la realizzazione e il pagamento di tutte le spese di funzionamento.

 

SOSTEGNO IN FAVORE DELL’INDUSTRIA DEL TESSILE, DELLA MODA E DEGLI ACCESSORI

Territorio: Italia

Iniziative: La misura, prevista dall’articolo 38-bis del “Decreto Rilancio” è finalizzata a “sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo” mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Beneficiari: le imprese di piccola dimensione ai sensi di quanto previsto nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014, di nuova o recente costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione. Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi, integrato con decreto 18 maggio 2021, come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle imprese.

Alla data di presentazione della domanda le già menzionate piccole imprese devono inoltre:

  • risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di 5 anni;
  • svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  • non avere ancora distribuito utili.
  • non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, ferma restando la sussistenza, alla data di presentazione della domanda, della condizione di cui alla precedente lettera c).

Agevolazioni: Le risorse disponibili sono pari a euro 5.000.000,00.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:
    • materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
    • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
    • godimento di beni di terzi;
    • personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

Termini e modalità di presentazione delle istanze: Lo sportello sarà aperto il 22 settembre 2021 dalle ore 12,00 fino alle ore 18,00 e nei successivi giorni, previa verifica della disponibilità dei fondi, dalle ore 9,00 alle ore 18,00. Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana, devono essere compilate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica, secondo le modalità e gli schemi resi disponibili dall’Agenzia prima dell’apertura dello sportello.

 

 

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